Messaggi di cerca o offre l'adozione di maggiorenne

Anche se il far incontrare le persone non è lo scopo di questa associazione, c'è comunque la disponibilità a pubblicare annunci di chi vuole adottare un maggiorenne, oppure vuole essere adottato, sempre da maggiorenne.

Se vuoi pubblicare il tuo annuncio, scrivi un'e-mail a info@adottareunmaggiorenne.it.

OFFRE ADOZIONE - annuncio di giugno 2019

« Ciao mi chiamo Lucio, vivo nella mia casa a Milano e sono un italiano 53enne, impiegato.

lucioPer esperienza personale e di vita comprendo le difficoltà di un giovane maggiorenne senza affetti familiari.

Avendo un naturale senso paterno mi piacerebbe adottare, almeno affettivamente, un/una giovane maggiorenne con la possibilità poi, dopo una lunga frequentazione, di farlo legalmente.

Lo scopo è quello di diventare padre e figlio/a e volerci bene reciprocamente.

Ovviamente non ci devono essere secondi fini quale il sesso e l'intenzione esclusiva di avere soldi »


e-mail: lucio@usa.com

OFFRE ADOZIONE - annuncio di settembre 2019

« Ciao, sono Andrea, ho 50 anni ed abito ad Agrigento.

Andrea LiguLavoro in ufficio, ho una casa e cerco una ragazza maggiorenne per instaurare un rapporto come padre/figlia, senza secondi fini, solo formare una famiglia che va d'accordo e che si vuole bene.

Avevo già provato ad adottare un ragazzo, sempre maggiorenne, ma faceva uso di droghe, quindi cerco una persona tranquilla, che non ha vizi insopportabili »


e-mail: liguandrea@gmail.com

In cerca di adozione - annuncio di novembre 2019

« Salve, ho 32 anni, sono di Catania. Sono mamma, l'unica cosa bella che ho e che mi è rimasta per vivere!

Claudia CSono cresciuta senza padre, senza nonni, zii, cugini. Ho una storia "familiare" molto forte.

Non ho mai avuto né ricevuto affetto, né amore, nemmeno dalla donna che mi ha partorita!

Neppure adesso che combatto con l'anoressia!

Sono una ragazza che si è sempre data da fare, ho sempre lavorato e tutt'ora lo faccio! Non cerco una famiglia per un aiuto economico...

Cerco solo una mamma che può darmi amore... che mi faccia amare anche me stessa... che mi guardi con occhi fieri e orgogliosi! Un sostegno, un appoggio morale ed affettivo.

Mi hanno detto in comunità che ho tanto amore da dare... Anche se la malattia mi ha privato di sentirlo!

Cerco una famiglia che mi dia amore, serenità e affetto e un po' di pace.

Sono una ragazza, semplice, educata, che si è sempre adattata a tutto nella vita perché non ha avuto scelta!

Se vi va di conoscermi contattatemi.

Grazie per l'attenzione. Chissà se stavolta Dio mi farà il regalo più grande! »


e-mail: claudiacaruso53@gmail.com

In cerca di adozione - annuncio di novembre 2019

« Ciao, mi chiamo Daniel, ho 19 anni e sono nato in Marocco da padre marrochino e madre tedesca.

Avatar Daniel3 anni dopo la morte di mia mamma, mio padre mi portò in Italia lasciandomi in una casa-famiglia a Pescara, avevo 16 anni, mi era appena morta la mamma e scoprii che mio padre già tradiva mia madre con un'altra molto più giovane di lui.

Trovandomi in Italia, un Paese sconosciuto, con una lingua sconosciuta e gente sconosciuta, mi sentivo solo, veramente tanto solo, ma ho sempre pensato che mia madre mi aveva cresciuto per essere forte e sapermela cavare, e così imparai in 6 mesi l'italiano, per poter frequentare il liceo linguistico di Pescara, che ho scelto proprio perché il mio lato più forte è quello di imparare le lingue straniere.

Quest'anno, più precisamente in quest'estate del 2019, il Comune di Pescara ha deciso che per me era arrivato il momento di uscire dalla casa-famiglia, anche se ancora stavo frequentando il liceo.

È stato veramente devastante perché dovevo scegliere se andare a lavorare per non rimanere per strada o continuare gli studi, ed ho dovuto per forza scegliere di andare a lavorare.

La mia uscita dalla casa famiglia è stata il 7 giugno 2019, ma non avendo ancora trovato un lavoro, per non finire per strada sono riuscito ad entrare in una struttura della Caritas, almeno per un periodo iniziale. Però non era una soluzione per me. Quindi, il giorno dopo sono uscito con l'intenzione di trovare un lavoro qualsiasi, anche sottopagato, quello che c'è.

Iniziai a lavorare in uno stabilimento, venendo ovviamente sfruttato, facendo delle ore esagerate e con uno stipendio non equivalente. Non mi importava, però, perchè volevo solo trovarmi velocemente un lavoro e stabilirmi.

Sono passati dei mesi, ho cambiato casa 2 volte e lavoro 3 volte. Adesso, però, sono stato cacciato dal mio coinquilino perché non sono riuscito a trovare un lavoro nel limite del tempo che lui mi aveva dato (3 settimane), quindi adesso sono per strada già da 3 giorni.

A questo devo aggiungere che in questi 3 anni sono sucesse tante cose. Per esempio, la mia psicologa che mi dice che sono depresso perché ancora non riesco ad accettare la morte di mia madre ed il fatto di essere abbandonato da tutti. Essendo quindi per strada in questi giorni d'inverno, sto avendo del tempo per pensare troppo, quindi sto cadendo in un buco nero di pensieri brutti. E ci sono stati dei momenti di pensieri di suicidio.

Metto questo annuncio non per fare pena alla gente o avere simpatia, ma solo per ritrovare ciò che mi è stato tolto. Una vita, una famiglia, l'amore, l'affetto, una casa e un tavolo a cui posso stare seduto con la MIA famiglia, poter dire che la MIA famiglia é il mio più grande sogno»

 

Numero di telefono: 324 622 6484
e-mail: musukellie@yahoo.it

In cerca di adozione - annuncio di agosto 2019

« Sono una donna ormai di 48 anni nata in Romania, ma rifiuto le mie origini.

CarmenMi sento che mi è sempre mancato l'affetto e l'amore di una famiglia nonostante sia stata cresciuta da una madre sola, ma molto severa.

Troppe punizioni e le botte non mancavano per qualsiasi cosa.

Cresciuta con mancanza di coccole e affetto, mi sono dedicata ad assistere persone più anziane, "miei nonnini".

Il mio sogno è di avere una mamma o papà che mi voglia veramente bene.

Sono onesta e molto amorevole.

Mi auguro che esista una persona che abbia bisogno di coccolare una figlia.

Con stima, Carmen »


e-mail: carmen71pardini@gmail.com

In cerca di adozione - annuncio di maggio 2019

« Ciao, mi chiamo Lucien Haba, vengo dalla Guinea, ho quasi 18 anni e vivo in una struttura di accoglienza per minorenni stranieri non accompagnati a Conversano (Bari).

Lucien Haba

Quando avevo 5 anni quando i miei genitori si sono separati ed io e mio fratello (di 3 anni di più di me) siamo andati a vivere con nostro padre e con la sua nuova compagna, ma lei ci maltrattava facendoci fare continui lavori domestici, ma a mio padre non dicevo niente dei maltrattamenti della sua compagna.

Andavo a scuola, ma lei non mi lasciava il tempo per studiare per farmi fare i lavori domestici, e se qualche volta mi rifiutavo perché dovevo studiare, poi non mi dava da mangiare e mi picchiavano sia lei che mio padre.

Poi mio fratello è scappato di casa e sono così rimasto da solo a fare tutti i servizi domestici.

Poi un giorno dovevo fare gli esami a scuola, ma la compagna di mio padre pretendeva che facessi lo stessi i servizi a casa e quando mi sono rifiutato (perché dovevo per forza studiare) ha iniziato a picchiarmi e quando è tornato mio padre gli ha detto solo bugie e così anche lui ha iniziato a darmi le botte, e così sono scappato quella stessa notte, iniziando così a vivere per strada.

Sono scappato dal mio Paese che avevo 15 anni e sono arrivato prima in Algeria dove ho lavorato per qualche mese, finché hanno iniziato a picchiare gli stranieri e sono perciò dovuto scappare in Libia, dove mi hanno messo in un centro di detenzione per 3 mesi, dove c'era solo miseria e violenza.

Appena ho avuto l'opportunità sono scappato con gli altri e ci siamo ritrovati in strada e così ho preso un gommone per arrivare in Italia il 15 luglio 2017.

Adesso sto frequentando la Scuola Alberghiera quì a Conversano (Bari) e sogno di poter andare all'Università.

Circa l'adozione, cerco una famiglia che mi possa aiutare ad integrarmi nella società, diventare la mia nuova famiglia, darmi felicità e un'educazione »


Le mie info di contatto: 351 207 6422
e-mail: lucienhaba2001@gmail.com

In cerca di adozione - annuncio di maggio 2019

« Salve, mi chiamo Aymane e ho 23 anni. Vengo dal Marocco e abito in provincia di Torino.

aymaneSono arrivato in Italia quando avevo 10 anni. Mi ha portato mia madre per finire gli studi e raggiungere il mio grande sogno di diventare un atleta. Purtroppo mia madre se ne è andata via e mi ha lasciato con i miei zii, che mi trattavano male e mi picchiavano. Non ce l'hanno fatta a mantenermi, non sapevo parlare bene. Mi hanno cacciato fuori casa.

Ho provato a cercare altri posti finché ho trovato una casa in cui stavano 7 persone ed ero il più piccolo.

Ormai avevo lasciato gli studi, i sogni, tutto crollato, da solo senza nessuno.

Ho iniziato a cercare lavoro, non ne sapevo niente della società. Ero un ragazzo ingenuo finche ho trovato un lavoro al mercato, in nero. Guadagnavo a malapena per mangiare. Non riuscivo neanche a comprarmi delle calze. Vedevo i ragazzi della mia età e mi chiedevo perché loro stanno bene ed io devo passare tutto questo.

Ho abbandonato tutto, la mia famiglia mi ha lasciato da solo ad affrontare quest'inferno. Ho lavorato per 3 anni al mercato finché mi hanno detto di fare un corso di formazione per saldatore e l'ho fatto.

Erano tutti gentili con me in quella scuola, ho chiesto aiuto là, ma non potevano fare chissà cosa, ma sono riuscito ad ottenere l'attestato ed ora sono un saldatore con tanta esperienza, ma voglio ancora realizzare i miei sogni.

Sono riuscito anche ad ottenere il permesso di soggiorno ma mi manca l'affetto. Insomma, da solo senza famiglia mi sento ancora abbandonato, ma sono fiero di me stesso e ora voglio l'affetto.

Voglio una famiglia. La mia, ormai, non la sento più da 12 anni »


Il mio numero è 320 900 8282
e-mail: aymanebelkhaoua309@gmail.com

In cerca di adozione - annuncio di luglio 2019

« Ho 50 anni, vivo a Roma, divorziato, due figli che non vivono con me.

uomoLa mia è la storia di una vita spezzata dalla chiusura di un'attività imprenditoriale svolta con grande successo per 25 anni per la quale ho dato ogni mia energia senza alcun limite.

E dalla quale ho ricevuto enormi soddisfazioni.

Un problema di salute (fortunatamente risolto) mi ha costretto a lasciare e da lì si é interrotta la direzione sempre in crescita e positiva della mia vita!

Cosa ne consegue è ormai noto.

Calo drastico delle possibilità finanziarie, ambizioni mortificate, continuo senso di paura di non farcela, perdita della prospettiva e di un vero senso di vita!

Da qui due alternative per me: entrata in una comunità religiosa (ottima scelta ma non è semplice dire addio alla tua vita '"normale" dopo 50 anni) oppure speranza di essere adottato da una persona magari più anziana di me per vivere una vita di armonia, il più possibile serena e più vicino possibile a quella già svolta!

Sono una persona seria, onesta, rispettosa e soprattutto molto sensibile.

Ringrazio anticipatamente »


e-mail: simone.france2019@libero.it

In cerca di adozione - annuncio di gennaio 2019

« Mi chiamo Manuel, ho 32 anni, sono di nazionalità italiana e sono qui per cercare una persona o una famiglia disponibile ad adottarmi e a darmi un futuro migliore...

Manuel RomaAttualmente mi trovo in Provincia di Roma ma valuto anche altri posti.

Sono un ragazzo che ha tanta voglia di fare nella vita...

Sono un ragazzo pulito nel senso che non ho vizi, non bevo, non fumo e non mi drogo, e neanche sono il tipo da sala sloot.

Sono un ragazzo molto tranquillo su quell'aspetto .

Ma purtroppo ho avuto un problema di salute che mi ha complicato la mia situazione durante il servizio militare.

Se volete contattarmi sarei molto felice di confrontarmi e conoscerci.

Non pretendo niente... Sono molto rispettoso...

Sono un ragazzo di mente aperta, mi piace il dialogo il confronto...

Mi piace il cinema la TV, la musica, la natura, gli animali.

E ho tanti sogni e obiettivi nella vita... »

 

telefono cellulare: 389 318 0992
e-mail: lupotemplare@yahoo.it

In cerca di adozione - annuncio di agosto 2019

« Mi chiamo Mattia Rossi, sono di Bergamo, e nel momento in cui scrivo ho 30 anni.

Mattia Rossi - BergamoNon ho avuto una famiglia normale.

Sono nato e cresciuto in una famiglia estremamente povera della classe operaia bergamasca, in un paese-ghetto (Ponte San Pietro), e ho subìto violenze fisiche e verbali da parte di mio padre e di tutto il ramo paterno della famiglia, persone di un’immoralità e volgarità indefinibile, alcune di esse mentalmente minorate.

Comportamenti immorali e violenti hanno avuto luogo anche da parte di mia madre.

Ho preso piena consapevolezza della gravità delle mie condizioni socio-economiche e del mio stato di sradicamento e anormalità contestuale solo negli ultimissimi anni, e sono così caduto in una grave crisi di disorientamento.

Sono giunto alla conclusione che l’adozione sia l’unica soluzione ai miei problemi. Essere adottato mi permetterebbe di entrare in una nuova rete di relazioni, con persone sane e di essere inserito in un nuovo orizzonte di senso, in una nuova dimensione sociale, in una storia.

Ho lavorato come operaio (2008-2011), poi ho fatto il servizio civile (2015-2016), e con quanto guadagnato mi sono potuto laureare in filosofia (2013-2017).

Sono assolutamente sano, non fumo, non bevo e non ho altri tipi di vizi.

Voglio uscire dal penoso stato sociale nel quale sono nato, dalla massa anonima, e disconnettermi dalla famiglia malsana che sono i Rossi.

Cerco qualcuno che mi possa dare l’identità e la dimensione storica che vado cercando »


Per un primo contatto: mattia.rossi.ottantanove@gmail.com

In cerca di adozione - annuncio di agosto 2019

« Mi chiamo Andrea. La mia storia inizia quando avevo 17 anni e da qualche anno sapevo già di essere omosessuale in quanto ero attratto da ragazzi dello stesso sesso. uomo

Ma a tutti coloro che conoscevo piacevano le ragazze e non avevo la possibilità di parlarne con nessuno. Già da quando sono venuto al mondo ho subito il bullismo di coetanei, sia a scuola che fuori.

Quindi nel 1987 decidetti di iniziare a frequentare uno psicologo. Ma dopo ben 4 anni mollai, in quanto ciò che ci dicevamo si risolveva sempre con un nulla di fatto e nessuna svolta.

Dopo aver fatto tre anni di scuola professionale per Elettricista Installatore ed Elettromeccanico gli insegnanti dissero a mio padre che non ero portato per le attività manuali. L'anno successivo, il quarto, fui bocciato perché la scuola era troppo dura. furono promossi soltanto in tre a giugno. In più avevo tanta confusione mentale che non mi consentiva di concentrarmi.

L'anno successivo andai alla ricerca di un lavoro, ma ero destinato, com'era prevedibile, ad amare sorprese. Provavo in pelletterie, fabbriche e altro. Ma non riuscivo a superare le prove perché troppo lento e inefficace. Mio padre e mia madre invece di andare a parlare con i datori di lavoro per sapere com'erano andate effettivamente le cose, se la prendevano con me. Allora la mia sorella iniziò a soffrire di anoressia nervosa scatenando in casa molti litigi per il fatto che non voleva mangiare.

Nel 1991 presi il diploma con il minimo dei voti alla maturità, ma avevo iniziato già a soffrire di gravi disturbi psichici nell'autunno del 1990.

Negli anni successivi, mentre le malattie mie e di mia sorella continuavano, anche se trasformandosi, in casa erano tutti litigi tra me ed i miei genitori perché non riuscivo a trovare lavoro. E questo muro non sono mai riuscito a superarlo.

Nel 1992 iniziai a prendere psicofarmaci, quindi, sebbene i miei genitori capissero che avevo problemi, questi insistevano impietosamente con il lavoro che dovevo trovare. Non ce la facevo più, quindi passavo intere giornate a letto.

Nel 1991 avevo iniziato a frequentare locali gay, ma trovavo difficoltà a trovare del sesso, figuriamoci una relazione.

Provai due volte l'università, prima con Economia e Commercio, poi con Lettere alla quale almeno detti due esami prima di dover abbandonare sia per problemi psichici troppo insistenti, ma in particolare perché mio padre non voleva che lo facessi. Anche in questo caso insisteva instancabilmente sul fatto che lavorassi.

Nel 1996 acquistai una tabaccheria con l'aiuto di mio padre, mentre la mia sorella se ne andò a studiare a Forlì alla facoltà di Lingue e Letterature straniere. Quindi passai finalmente due anni abbastanza tranquilli, fino a che non mi resi conto di dove ero capitato: una tabaccheria non è un negozio che si può gestire assolutamente da soli, ci voleva per forza qualcuno di famiglia che mi aiutasse, anche perché con il passare degli anni mio padre decadeva sempre più.

Mia sorella intanto si era laureata con il massimo dei voti, peccato però che aveva iniziato a drogarsi. Ed ecco l'inizio della vera apocalisse: ha continuato a frequentare delinquenti fino ad oggi, e per molti anni casa mia è stata un vieni e vai di ambulanze e Carabinieri, soprattutto per episodi di violenza. Qualche volta vengono anche oggi.

La tabaccheria fu venduta nel 2006, contemporaneamente alla mia visita per l'invalidità civile. Dopodiché lavorai soltanto due anni in una pelletteria come imballatore, ma non sapevo che questo lavoro per motivi di vertebre della schiena l'una sopra l'altra in un quadro di anelli quasi tutti scomparsi, non lo potevo fare. Dopo aver sentito la medicina del lavoro, i sindacati, un avvocato, non ci fu niente da fare neppure in questo caso. Dovetti venire via oppure oggi non camminerei nemmeno più.

Negli ultimi dieci anni sono stato totalmente abbandonato dai servizi sociali e dall'ufficio dell'impiego, in quanto con l'80% di invalidità e l'età, lavoro si trova molto difficilmente. Intanto mia sorella ha continuato a frequentare un delinquente delle mie parti, che due anni fa mi picchiò anche.

Oggi vivo con 513 euro di pensione al mese e qualche soldino da parte che mi serve per pagare le bollette di casa mia, che comunque tramite avvocati e amministratori di sostegno, molto presto verrà venduta. Sarò quindi libero di ricomprare altrove ma dopo trent'anni di sofferenze, dopo non aver mai avuto una sola relazione amorosa né un gruppo di amici, mi trovo proprio spaesato. Perché da due anni dalla morte di mio padre tutti i miei parenti e cugini mi hanno abbandonato. Sanno che ho tanti problemi, dunque sono scappati e non ho più una famiglia, salvo mia madre che vive in una struttura. Ecco perché cerco una persona che mi adotti come figlio.

Ho 49 anni ma sono un bambino che non ha mai avuto una vita normale.

Tuttavia, fin da quando avevo 19 anni, ho coltivato un sogno nel cassetto che sopravvive ancora oggi. Quello di diventare un cantautore famoso. Ho scritto infatti molte canzoni e partecipato negli anni a molti concorsi con discreti risultati.

Lo so, è difficile. Ma nella mia vita non ho ancora imparato cosa è facile e cosa non lo è. Per me è stato finora tutto impossibile. »


e-mail: pintavampiro@gmail.com