COSA FARE CON LE COPIE DELLA SENTENZA

Seguono tutta una serie di azioni da fare dopo aver ricevuto le copie autenticate della sentenza di adozione, alcune delle quali erano magari già state fatte (dipende dal particolare caso)

Fatti diverse fotocopie semplici della sentenza di adozione e cerca di farti accettare queste nel fare le varie pratiche, così da risparmiare quelle “originali”, che sono costose!

Però portati sempre con te le copie autenticate per consentire il confronto.

 1   Visto per ingresso in Italia

Se il maggiorenne adottato vive all'estero, può entrare in Italia chiedendo il visto per ricongiungimento familiare (V.N.) al Consolato italiano nel suo Paese.

Il visto consiste in un adesivo che viene applicato sul passaporto e costituisce il permesso per entrare in un certo Stato.

Questo tipo di visto è previsto nel Decreto del Ministero degli Affari Esteri (MAE) del 12-07-2010 all'articolo 15 che dice:

"Il visto per ricongiungimento familiare sarà rilasciato anche nel caso di adozione di stranieri maggiorenni da parte di cittadini italiani, in presenza di un provvedimento definitivo adottato in tal senso dall'Autorità giudiziaria italiana competente"

 2   Comunicazione di ospitalità

Entro 48 ore dall'arrivo

Chiunque ospiti a casa propria uno straniero o gli dia in affitto o in uso gratuito un appartamento, deve comunicarlo alla Questura presente in quel Comune o, in mancanza, alla Polizia Locale (cioè ai Vigili Urbani) entro 48 ore.

La copia della dichiarazione andrà poi presentata quando si chiederà la residenza, ecco perché è importante averla fatta per tempo.

Se ti sei dimenticato di farla a suo tempo, è ora di rimediare aggiustando opportunamente la data di inizio ospitalità (sempre meno di 2 giorni)...

Cosa allegare

La dichiarazione può anche essere inviata con raccomandata con ricevuta di ritorno o con PEC (posta elettronica certificata), sempre da parte del cittadino italiano, allegando copia di:

  • documento di identità del cittadino italiano
  • passaporto dello straniero ospitato con le pagine del VISTO e del timbro di ingresso alla frontiera
  • documento circa il fatto che il cittadino italiano è proprietario o ha in affitto o ha legalmente in uso la casa dove ospita lo straniero

 3   Permesso di soggiorno

Per chiedere la residenza bisogna presentare un qualunque permesso di soggiorno (il VISTO non basta)

Per adozione

Presentando la copia del decreto di adozione, si può avere il permesso di soggiorno per adozione che dura 2 anni (poi va rinnovato ripresentando la stessa domanda con la stessa documentazione).

Questo permesso di soggiorno consente l'accesso a tutti i servizi pubblici al pari dei cittadini italiani (es. servizi assistenziali, iscrizione a corsi di studio o di formazione professionale o nelle liste di collocamento, lo svolgimento di lavoro autonomo o come dipendente).

Praticamente, sei già quasi come un Italiano!

Ci vuole una marca da bollo da 16 euro da mettere sulla domanda.

Per motivi familiari

Se il maggiorenne straniero entra in Italia con il visto per ricongiungimento familiare, allora gli spetta il permesso di soggiorno per motivi familiari.

Anche questo permesso di soggiorno consente l'accesso a tutti i servizi pubblici al pari dei cittadini italiani.

Costa 80,46 euro (da pagare con bollettino postale che ti verrà dato) e ci vuole una marca da bollo da 16 euro da mettere sulla domanda.

Comunicazione al Comune

Ogni volta che ti viene rilasciato un permesso di soggiorno ne devi inviare una copia all'Anagrafe del tuo Comune di residenza.

Vale anche in caso di rinnovo: l'Anagrafe deve sempre avere copia dell'ultima versione.

Lo puoi fare comodamente con:

  • normale e-mail, ma allegando anche la copia di un documento d'identità
  • PEC (posta elettronica certificata) e allegando solo la copia del permesso di soggiorno

Quando consegnerai i documenti per ricevere il permesso di soggiorno ti verrà rilasciata la seguente ricevuta, che dovrai riconsegnare quando andrai a ritirare il permesso di soggiorno.

Nota la scritta a mano "PADRE ITALIANO" in alto al centro.

 4   Codice fiscale

Agenzia delle Entrate

Con la copia del decreto di adozione il maggiorenne deve andare alla locale sede dell'Agenzia delle Entrate a chiedere il codice fiscale.

Verrà rilasciato subito un foglio con questo codice fiscale (esempio sotto) e dopo circa 2 settimane arriverà a casa il relativo tesserino di plastica di colore verde.

Questione del cognome

Il maggiorenne straniero adottato può avere anche il cognome del cittadino italiano che lo ha adottato solo se nella sentenza di adozione c'è scritto chiaramente che si applica l'articolo 299 del Codice Civile, altrimenti dovrà aspettare di avere ricevuto la cittadinanza italiana.

Questo perché il cognome di uno straniero può essere cambiato solo dalle autorità del suo Paese.

Però una sentenza di un tribunale italiano è sempre prevalente su tutto, e se sulla sentenza c'è scritto che all'adottato (anche se straniero) si applicano le disposizioni sul cognome, allora così sarà!

 5   Residenza

È necessaria per poi chiedere svariate cose che seguono, ma per chiederla devi aver già ricevuto un permesso di soggiorno

Domanda on-line

Dal 2012 è possibile chiedere la residenza inviando domanda e documentazione tramite e-mail o posta elettronica certificata (PEC).

Si chiama "cambio di residenza in tempo reale" perché deve essere effettiva:

  • immediatamente per uno straniero (perché non c'è nessuna comunicazione da inviare dove lui è residente all'estero)
  • entro 48 ore per un Italiano (il tempo massimo previsto per comunicare al suo precedente Comune l'avvenuto trasferimento della residenza)

Bisogna consultare il sito Internet del Comune dove si chiede la residenza per trovare l'indirizzo di e-mail a cui inviare domanda e documentazione.

Alcuni Comuni chiedono di effettuare una registrazione al proprio sito Internet prima di inviare la domanda per la residenza (si chiama "identificazione al portale" o "registrazione utente").

Idoneità alloggiativa

Questo documento non è richiesto nel caso di adozione di un maggiorenne straniero, né per nessuna pratica successiva e viene quì riportato solo per informazione, nel caso ne sentissi parlare.

Si tratta di un documento rilasciato dal Comune di residenza che attesta il massimo numero di persone che possono vivere in quell'appartamento, e che tale appartamento è abitabile.

Viene richiesto solo agli stranieri che vogliono ospitare altri stranieri (anche se familiari), per evitare che troppe persone vivano nello stesso appartamento.

 6   Nuovo atto di nascita italiano

Prima il nuovo atto di nascita

La procedura si chiama "formazione dell'atto di nascita" e consiste nel creare un atto di nascita italiano prendendo i dati da quello straniero.

In questo nuovo atto di nascita italiano verrà aggiunta una nota circa l'adozione, sempre a cura dell'Ufficio di Stato Civile del Comune.

Anche se ancora straniero

Devi presentare domanda insieme a:

  • copia autenticata del decreto di adozione
  • atto di nascita straniero legalizzato e tradotto (puoi usare quello del fascicolo della domanda di adozione)
  • copia del passaporto e del permesso di soggiorno (mostrare anche gli originali)
  • copia del codice fiscale

Nuovo atto di nascita fatto in Italia a seguito di richiesta al Comune, con tanto di annotazione circa l'adozione.

La maggiorenne adottata è ancora straniera ma il giudice ha decretato che si applica, comunque, il doppio cognome (annotazione in basso a sinistra).

 7   Carta d'identità

Per uno straniero non è mai valida per uscire dall'Italia, ma servirà a sembrare "più italiano"

Andare di persona

Appena fatta la residenza puoi andare a chiedere il rilascio della carta d'identità.

Se avrai già chiesto ed ottenuto la formazione dell'atto di nascita, i relativi estremi saranno annotati nella carta d'identità (altrimenti non ci saranno, che è il caso tipico degli stranieri, cioè nessun estremo dell'atto di nascita nella carta d'identità).

Nella carta di identità dell'esempio è stata cerchiata la parte relativa all'atto di nascita, che era stato formato a richiesta.

 8   Iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale

All'ASL di residenza del maggiorenne

Se il maggiorenne adottato è già residente in Italia, allora deve andare all’Azienda Sanitaria Locale (ASL) competente per territorio, portandosi (sia in originale che in copia da consegnare):

  • sentenza di adozione
  • permesso di soggiorno per motivi familiari
  • codice fiscale
  • carta d’identità

L’ufficio che fa questa pratica è lo stesso in cui si sceglie il medico di famiglia.

Se ti fanno storie dicendo che devi pagare (probabile), fai presente che l'iscrizione gratuita è specificatamente prevista nei casi di:

  • adozione
  • permesso di soggiorno per motivi familiari
La tessera sanitaria

Circa 2 settimane dopo, il maggiorenne adottato riceverà automaticamente per posta, al proprio indirizzo di residenza, la tessera sanitaria nazionale, che vale anche in Europa.

Esenzione ticket sanitario

Quando uno è iscritto al SSN (anche se straniero), può essere esente dal ticket sanitario se è:

  • disoccupato
  • con ultimo reddito da CUD inferiore a 8.263,31 euro

Basta compilare il modulo e presentarlo allo stesso ufficio dell'ASL dove si sceglie il medico di famiglia.

L'esenzione è valida per tutto l'anno solare in corso ed anche fino al 31 marzo dell'anno successivo.

 9   Carta di soggiorno di 5 anni

Quando un permesso di soggiorno dura oltre 2 anni, allora si chiama sempre "carta di soggiorno"

Da aprile 2018 la Questura di Roma, in applicazione di una nuova circolare interpretativa, non rilascia più questa carta di soggiorno di 5 anni ai maggiorenni adottati, ma solo il permesso di soggiorno per motivi familiari della durata di 2 anni.

Come si chiama

Questo è il titolo esatto, dillo bene:

Carta di soggiorno di familiare di un cittadino

Condizioni

Il maggiorenne deve essere residente in Italia e:

  • se ha meno di 21 anni di età, allora è automaticamente considerato "a carico" del cittadino italiano che lo ha adottato
  • se ha più di 21 anni di età, allora deve dimostrare di essere mantenuto o di potersi mantenere, come di seguito spiegato
Se ha più di 21 anni

Per dimostrare di avere le necessarie fonti di sostentamento (soldi), il maggiorenne adottato deve:

  • essere residente e nello stesso stato di famiglia del cittadino italiano che lo ha adottato (il quale dimostrerà che redditi ha), che è il caso normale, oppure
  • dimostrare i propri redditi (caso molto difficile)
Dove e come si chiede

Alla Questura competente per dove è residente il maggiorenne adottato.

Bisogna andarci 3 volte:

  1. La prima per prendere appuntamento (il maggiorenne deve portarsi passaporto, permesso di soggiorno, carta d'identità e copia della sentenza di adozione)
  2. La seconda per consegnare i documenti che sono ti stati detti quando hai preso appuntamento e firmare il modulo che ti verrà dato (ogni Questura ha il suo)
  3. La terza per ritirare la carta di soggiorno (è necessario che ci sia il maggiorenne e che si porti sia il passaporto che la ricevuta che è gli è stata consegnata quando ha consegnato i documenti)
Assenze massime dall'Italia

Con questa carta di soggiorno puoi stare fuori dall'Italia massimo 6 mesi ogni anno, che possono arrivare a 12 mesi consecutivi solo in caso di assolvimento di obblighi militari o per importanti motivi documentabili (malattia, gravidanza o trasferte per lavoro).

Comunicazione al Comune

Ogni volta che ti viene rilasciata una carta di soggiorno ne devi inviare una copia all'Anagrafe del tuo Comune di residenza.

Vale anche in caso di rinnovo: l'Anagrafe deve sempre avere copia dell'ultima versione.

Lo puoi fare comodamente con:

  • normale e-mail ma allegando anche la copia di un documento d'identità
  • PEC (posta elettronica certificata) e allegando solo la copia della carta di soggiorno

 10   Carta di soggiorno permanente

Per stare in regola fino all'arrivo della cittadinanza italiana

Condizioni

Per chiedere la carta di soggiorno permanente bisogna essere rimasti in Italia per 5 anni, e questi 5 anni includono anche le seguenti ASSENZE dall'Italia:

  • che non superano complessivamente 6 mesi l'anno
  • di durata superiore per l'assolvimento degli obblighi militari
  • fino a 12 mesi consecutivi per motivi importanti (gravidanza e maternità, malattia grave, studi o formazione professionale, distacco per motivi di lavoro in un altro Stato UE o extra UE)
Assenze massime dall'Italia

Con questa carta di soggiorno puoi stare fuori dall'Italia massimo 2 anni senza interruzioni.

 11   Cittadinanza italiana

Per togliere ogni limitazione circa assenze dall'Italia e trasferimento nell'UE

Condizioni

Mentre un minorenne adottato acquista automaticamente la cittadinanza italiana, il maggiorenne invece deve:

  • aspettare 5 anni dalla data della sentenza di adozione (senza l'adozione ci sarebbero invece voluti ben 10 anni di residenza)
  • aver mantenuto la residenza in Italia per tutto il tempo
  • dimostrare di avere un reddito minimo (va bene anche essere "a carico" di altri familiari che devono essere nello stesso stato di famiglia)
Ben 4 anni di attesa

Purtroppo, dopo aver fatto domanda, il tempo massimo previsto per Legge prima di poter ricevere la cittadinanza da ottobre 2018 è stato portato a ben 4 anni (che ti fanno aspettare per intero), grazie al "Decreto Salvini" sugli immigrati (prima erano 2 anni).

Ecco perché è bene aver fatto la carta di soggiorno permanente come sopra suggerito.

Come si chiede

La domanda per ricevere la cittadinanza italiana va fatta on-line alla Prefettura competente per il luogo di residenza, allegando i documenti richiesti.

La domanda e i documenti che hai mandato tramite Internet verranno controllati e, se vanno bene, sarai convocato alla Prefettura per portare:

  • tutti i documenti ORIGINALI che avevi già inviato on-line con la domanda di cittadinanza
  • una marca da bollo da 16 euro
  • la ricevuta del pagamento di un bollettino postale di 250 euro sul c/c n. 809020 intestato al MINISTERO INTERNO D.L.C.I. – CITTADINANZA con causale CITTADINANZA – CONTRIBUTO DI CUI ALL’ARTICOLO 1, COMMA 12, LEGGE 15 LUGLIO 2009, N. 94 E SUCCESSIVE MODIFICAZIONI